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  • Parrocchia San Benedetto

  • La parrocchia di San Benedetto in Brescia nasce nel 1952 in un quartiere che allora era la prima periferia industriale della cittá. A servizio delle famiglie che trovavano lavoro nelle grosse aziende della zona: Breda meccanica, Ferrovie dello stato, acciaierie Togni, chimica Caffaro. Fu ovvio collegare la realtá sociale ed ecclesiale nascenti alla figura di San Benedetto e alla ispirazione della sua Regola . Nel tempo il primo parroco, don Paolo Arrigo ha dotato la comunitá della chiesa e di un edificio scolastico utilizzato anche per l'educazione della gioventu'. Nel volgere degli anni la parrocchia é stata conglobata nella cittá per il sorgere di nuove periferie e i suoi abitanti hanno mutato tipologia sociale. Prevale ora il ceto sociale medio.


    Pasqua 2006 : PASQUA
    Inviato da aleweb il 15/4/2006 22:59:00 (382 letture)

    Proviamo a ricuperare il senso dell'augurio che ci scambiamo in questo giorno: "Buona Pasqua!". Pasqua significa "passaggio" dalla morte alla vita. Quando dei cristiani, incontrandosi, si salutano con queste parole, intendono dirsi quanto sono felici perché l'imprevedibile è accaduto: cioè per Gesù si è attuato il passaggio dalla morte alla vita. Si comunicano la gioia di una indicibile sorpresa, la gioia dei primi discepoli i quali non si stancavano di dirsi l'un l'altro col cuore gonfio di emozione: "E' risorto! Vive! Lo abbiamo visto! Io l'ho visto! Tu l'hai visto!". In Oriente in modo più personalizzato, quando i cristiani si incontrano, uno dichiara: "Cristo è risorto!". E l'altro risponde: "Sì, è veramente risorto!".
    Ma dicendo "Buona Pasqua" comunico anche al fratello, e lui a me, la gioia di sentirci risorti con Cristo: Io sono risorto! Tu sei risorto! Io sono passato dal torpore e dalla grettezza a un dinamismo nuovo, dalla sfiducia al gusto e alla gioia di vivere, dalla morte alla vita. Questa gioia ce la partecipa il Risorto. Chi più felice di Lui? Dopo l'angoscia e l'abisso del dolore, sentirsi risvegliare alla vita e quale vita! Quale felicità! E' commovente pensare alla gioia di Gesù, alla gioia di suo Padre che lo ha risuscitato, alla gioia dello Spirito Santo "che dà la vita". Una gioia a cui i Tre non potranno mai fare l'abitudine. Anche noi siamo chiamati a condividere tale felicità. Il segreto? Incontrare Gesù e crescere nel rapporto con Lui. E testimoniarlo a tutti con la nostra vita nuova, piena di gesti d'amore e quindi di gioia. La gioia, infatti, è "amore in azione" ( Madre Teresa). Narrano di San Serafino, un santo russo assai popolare, che molte persone si recavano al monastero per confidargli le proprie pene. Il santo usciva dalla sua cella, andava loro incontro sorridendo e ripeteva semplicemente queste parole: "Gioia mia, Cristo è risorto!". La gente tornava via risolta e felice.
    Perché non essere così anch'io? Talvolta forse ti domandi chi può essere la persona più felice nella tua parrocchia, nella tua famiglia, tra i tuoi amici... E a te cosa manca per essere il più felice? Il segreto ormai lo sai.
    "E' a Cristo che la Chiesa guarda...Nel volto di Cristo essa, la Sposa contempla il suo tesoro, la sua gioia " (NMI 28). Gesù ci doni di vivere un rapporto sempre più profondo e personale con Lui. Così, molti vedano brillare sul nostro volto la luce, la bellezza, la gioia del Risorto e si lascino catturare da Lui.


    Tratto da lachiesa.it


    Pasqua 2006 : Domenica delle Palme
    Inviato da aleweb il 8/4/2006 22:29:21 (268 letture)


    Inizia la Settimana santa, siamo chiamati a contemplare due avvenimenti strettamente legati: l’ingresso di Gesù in Gerusalemme e la sua passione. La processione coi rami d'ulivo ha un significato ben preciso: nella fede accogliamo Gesù che in questa Settimana - attraverso i Riti Liturgici - rende attuale entro la nostra comunità quei suoi gesti salvifici e ne comunica tutto il frutto di salvezza.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore

    In questi giorni che ci fanno rivivere i momenti fondamentali della nostra storia di salvezza, rinnova la nostra fede. Che le feste pasquali accendano anche in noi il fuoco vivo del tuo amore, un fuoco con cui incendiare il mondo intero, perché nessun uomo possa ignorare che tu sei Padre d’amore, e hai donato il tuo Figlio e lo Spirito per rendere anche noi, e tutti, figli amati e felici di abitare con te, e lodare per sempre il tuo nome.


    Pasqua 2006 : Settimana Santa 2006
    Inviato da aleweb il 11/3/2006 13:49:22 (429 letture)


    SETTIMANA SANTA TRIDUO PASQUALE

    DIO VISITA IL SUO POPOLO NEL SIGNORE GESU’


    Qui il calendario



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